STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

“AIASI - Associazione Italiana di

 

Approfondimento Scolastico Integrato”

 

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ARTICOLO 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

È costituita in Salerno (SA), in Viale R. Wagner n° 26/p, l’Associazione “AIASI - Associazione Italiana di Approfondimento Scolastico Integrato”, da ora definita “Associazione”. Il cambio della sede legale all’interno dello stesso comune, non comporterà modifica statutaria. L’Associazione potrà partecipare quale socio ad altre fondazioni e/o associazioni e/o Enti aventi scopi analoghi sia in Italia sia all’estero. 

 

ARTICOLO 2 – SCOPI ASSOCIATIVI

L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che ciò non venga imposto dalla legge.

L’Associazione si propone di svolgere attività nel settore della formazione e orientamento al lavoro, in prevalenza rivolta a giovani di età inferiore ai 18 anni.

A tal fine nel settore FORMAZIONE si intende:

a) organizzare corsi di formazione professionale per gli associati e non;

b) corsi di insegnamento e perfezionamento per cittadini italiani e non;

c) corsi di formazione in:

  • didattica e metodologie;
  • metodologie e attività laboratoriali;
  • orientamento e dispersione scolastica;
  • alternanza scuola-lavoro;
  • tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;

d) corsi di formazione del personale docente;

e) organizzare e gestire progetti in favore dei giovani:

  • attività scolastiche ed extrascolastiche, seminari, percorsi informativi e formativi in favore di scolaresche di ogni ordine e grado, progetti di pre e post scuola;
  • viaggi di istruzione e percorsi didattico-culturali in favore di scolaresche, sia in Italia che all’Estero, con particolare riguardo ai Paesi della UE
  • programmi di accompagnamento e animazione ludica e culturale per gruppi nell’ambito di soggiorni in Italia e all’estero con particolare riguardo alla promozione di programmi di turismo sostenibile;

f) mantenere costanti rapporti con i mass media per meglio diffondere le opportunità di formazione ed orientamento al lavoro per i giovani;

g) promuovere scambi giovanili in partenariato con altri organismi europei ed extra europei;

h) organizzare incontri, convegni, seminari di studio e di ricerca su tematiche attinenti le finalità dell’Associazione;

i) diffondere i risultati di studi, ricerche e sperimentazioni attraverso elaborati cartacei e pubblicazioni scientifiche, al fine di rendere più capillare l’informazione, attraverso la rete Internet.

l) partecipare a bandi pubblici su attività inerenti le finalità dell’associazione.

Nel settore dell’ORIENTAMENTO si intende:

a) promuovere iniziative di studio, ricerca, documentazione e informazione sui percorsi formativi e di orientamento professionale in Italia, in Europa nel mondo;

b) rilevare e monitorare l’offerta di lavoro in Italia ed all’estero con particolare attenzione ai Paesi dell’Unione Europea;

c) realizzare sportelli informativi di orientamento al lavoro:

d) svolgere interventi di sostegno, in particolare per i soci iscritti, durante la fase di transizione scuola-lavoro;

e) promuovere la diffusione e lo scambio di informazioni sui servizi di orientamento in ambito dei Paesi della UE;

f) realizzare, sperimentare, monitorare modelli ed esperienze innovative nel campo dell’orientamento al lavoro, professionale e non;

g) collaborare con le Istituzioni pubbliche e private, le Università e i Centri di Formazione Professionali alla elaborazione di programmi e progetti di formazione ed orientamento al lavoro, a livello locale, nazionale e transnazionale;

h) partecipare ai diversi bandi europei per la realizzazione di progetti e di attività di ricerca e studio sul tema.

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria di strutture adeguate agli scopi sociali, per lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento dei punti sopra indicati. L’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.

L'associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall'elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.

 

Articolo 3 - Durata

La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

 

Articolo 4 - Domanda di ammissione

1. Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali svolte dall’associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale e civile. Per irreprensibile condotta deve intendersi, a titolo esemplificativo e non limitativo, una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine in ogni rapporto collegato all’attività sociale, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.

3. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.

4. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

5. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

6. Il Consiglio Direttivo valuterà ogni singola richiesta di ammissione ed insindacabilmente darà il proprio parere, identificando il socio anche a secondo della richiesta effettuata.

7. I soci potranno essere di diversa natura: Soci fondatori e Soci Ordinari.

 

Articolo 5 – Diritti e doveri dei soci

1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

2. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.

3. La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

4. Tutti i soci hanno l’obbligo di provvedere al pagamento della quota associativa, stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo, nonché di rispettare lo Statuto ed i regolamenti dell’Associazione.

 

Articolo 6 - Decadenza dei soci

1. I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:

a. dimissione volontaria;

b. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;

c. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio;

d. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.

2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera C, assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

3. L'associato radiato non può essere più ammesso.

 

Articolo 7 - Organi

Gli organi sociali sono:

  • l'assemblea generale dei soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio direttivo.

Articolo 8 - Funzionamento dell’assemblea

1. L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

2. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo.

3. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati almeno una volta all’anno.

4. Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.

5. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

6. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.

7. Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

8. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

 

Articolo 9 - Diritti di partecipazione

1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa

2. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

 

Articolo 10 - Assemblea ordinaria

1. La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, Social, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

2. L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del Rendiconto Economico Finanziario Annuale.

3. Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.

 

Articolo 11 - Validità assembleare

1. L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

2. L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

 

Articolo 12 - Assemblea straordinaria

1. L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, Social, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

2. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

 

Articolo 13 - Consiglio direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è l’organo al quale sono affidate funzioni operative ed è chiamato a deliberare sui temi organizzativi, tecnici e di partecipazione all’attività da parte degli associati.

2. E’ composto da un numero variabile da tre a nove componenti, eletto, dall’assemblea dei soci. Il presidente all’interno del consiglio direttivo nomina il vicepresidente il segretario ed il segretario amministrativo avente funzioni di tesoriere. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

3. Possono ricoprire cariche sociali i soli Soci Fondatori, eventualmente anche i Soci Ordinari previo relativo Verbale di Assemblea Ordinario dei Soci Fondatori dove ratificano tale eventualità, in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni e non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge.

4. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

5. In caso di parità il voto del presidente è determinante

6. Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

7. Il consiglio Direttivo potrà nominare ed invitare all’occorrenza alle riunioni, con voto consultivo, collaboratori tecnici e singoli soci in numero illimitato.

 

Articolo 14 - Dimissioni

1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

2. Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.

3. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

 

Articolo 15 - Convocazione direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

 

Articolo 16 - Compiti del consiglio direttivo

Sono compiti del consiglio direttivo:

a)      deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b)      redigere il Rendiconto Economico Finanziario Annuale da sottoporre all'assemblea;

c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;

d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;

e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

 

Articolo 17 - Il presidente

Il presidente è il legale rappresentante dell’associazione, dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Viene designato ed eletto dall’assemblea generale dei soci con apposita votazione a maggioranza.

Il mandato del Presidente, ha una durata temporale di anni quattro.

Il Presidente, in quanto tale, ha la possibilità di operare in nome e per conto dell’Associazione con i fornitori e con i clienti, nonché il diritto di operare con i conti correnti dell’associazione, al fine di assicurare l’interesse economico delle attività associative, purché ciò avvenga sempre nel rispetto dei limiti del presente Statuto e della legge.

 

Articolo 18 - Il vicepresidente

Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

 

Articolo 19 - Il segretario

Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e svolge una funzione di raccordo ed informazione tra tutti i membri societari.

 

Articolo 20 - Il segretario amministrativo

Il segretario amministrativo, qualora presente, dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

 

Articolo 21 - Il rendiconto

1. Il consiglio direttivo redige il Rendiconto dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il Rendiconto deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.

2. Il Rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

3. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del Rendiconto, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del Rendiconto stesso.

4. Il termine di approvazione del Rendiconto è il 30 aprile di ciascun anno.

 

Articolo 22 - Anno sociale

L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1 settembre e terminano il 31 agosto di ciascun anno.

 

Articolo 23 - Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

 

Articolo 24 - Sezioni

L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni, al fine di raggiungere meglio gli scopi sociali.

 

Articolo 25 - Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi, saranno devolute all'esclusiva competenza del Tribunale di Salerno.

 

Articolo 26 - Scioglimento

1. Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.

2. L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.

3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Articolo 27 – Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme vigenti nell’ordinamento italiano.

Il presente Statuto è stato approvato dai soci fondatori all’Atto Costitutivo.